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martedì, Novembre 29, 2022

Caseificio Formaggi Boccea, produzione green a km zero

Quando la tecnologia va a braccetto con la tradizione e l’amore per il territorio, nasce un connubio perfetto all’insegna della sostenibilità. Avanguardia e qualità, è quanto succede proprio al Caseificio Formaggi Boccea situato alle porte di Roma, nel quale, oramai da tempo, è sempre alta l’attenzione all’impatto ambientale nel rispetto della materia prima.  Formaggi Boccea è un’azienda della famiglia Marella, che da poco ha compiuto 30 anni di attività in ambito caseario e che da sempre ha puntato a massimizzare la sicurezza e la qualità dei propri prodotti. Ubicata al 12° Km della via Boccea l’azienda lavora prevalentemente latte di pecora e latte di capra da vari conferenti della campagna laziale, tutti a non più di 50 km di distanza dal caseificio, finalizzando principalmente la produzione di Ricotta Romana DOP (pecora e capra), formaggi primo sale (pecora e capra), formaggi a breve stagionatura (pecora, mucca e capra) e formaggi a media stagionatura (pecora, capra).

L’Amministratore Unico, Dott. Emanuele Marella, è anche l’attuale Presidente del Consorzio di tutela della Ricotta Romana DOP, ente che garantisce ai consumatori che tutti i produttori consorziati rispettino la ricetta tradizionale; la sua produzione infatti è sottoposta a specifico e rigoroso disciplinare di produzione riassunto nel sito www.consorzioricottaromana.it. Altro interessante aspetto del caseificio è la presenza al suo interno di un attrezzato laboratorio di analisi chimiche nel quale si esegue quotidianamente il processo di certificazione microbiologica per la trasformazione del latte in formaggio. L’ingresso del latte in caseificio è sottoposto a prelievo di campioni per ogni conferente al fine di valutarne le caratteristiche chimiche, igieniche e microbiologiche. Tutto ciò per valutare il benessere sanitario degli animali e l’assenza di residui di antibiotici che possono indurre il blocco della trasformazione batterica del prodotto.

L’aspetto GREEN

L’azienda è rinomata anche per la sensibilità verso l’ambiente essendo dotata di impianti d’illuminazione totalmente a LED, installazione di Inverter sui motori elettrici e il recupero del calore dal riscaldamento del siero per la produzione di ricotta ed essendosi dotata nel 2010 di uno straordinario impianto fotovoltaico di circa 100 KW totalmente integrato con i tetti dello stabilimento.

Sono inoltre presenti una moderna struttura ad osmosi di depurazione acque che consente di ottenere acqua pura e perfetta per l’uso corretto in ambito alimentare, e un impianto di depurazione di tutti gli scarichi aziendali e il relativo sistema di essiccamento dei fanghi, derivanti dalla depurazione stessa, che elimina l’impatto dello stabilimento sull’ambiente. Grande soddisfazione, infine, per l’ultimazione nel 2017 di un imponente ed innovativo impianto a Biogas, che permette la produzione di energia elettrica per 60 KW e calore, a partire dal siero magro prodotto. Si tratta di un grande digestore di siero caseario (lo scotto residuo dopo la lavorazione della ricotta) di ultima generazione che, in risposta alla vigente normativa di smaltimento, restituisce nuova vita a quello che potrebbe essere considerato materiale da scartare. I protagonisti sono in realtà i batteri anaerobi obbligati, che con una iper-fermentazione producono biogas capace di contribuire non solo all’impianto di riscaldamento dello stabile ma anche alla fornitura dell’acqua calda, energia elettrica e acqua purificata.

Ma come accade la trasformazione? Affinché la biomassa diventi biogas, è necessaria l’azione di diversi tipi microrganismi specializzati. Quindi, semplificando, un primo gruppo di batteri dà il via al processo di degradazione, trasformando la sostanza organica in composti intermedi, come idrogeno, acido acetico e anidride carbonica. Un secondo gruppo di batteri poi, formato da microrganismi metanogeni, porta a termine il lavoro producendo il metano. Il biogas è un combustibile gassoso rinnovabile e dotato di un buon potere calorifico. Un importante passo, quindi, verso il riciclo dello scarto aziendale, il siero appunto, che non include solo quello interno, ma è raccolto anche da molti caseifici limitrofi e che porta la Formaggi Boccea tra i primatisti italiani nell’utilizzo di tale impianto. Di conseguenza, il fondamentale lato sostenibile dell’azienda, la sana politica di qualità e tradizione, la biodiversità di formaggi e ricotte, la competenza e la passione delle persone che la guidano, inducono facilmente il cliente a scegliere i prodotti disponibili nella GDO.

www.formaggiboccea.it

 www.inaturosi.it


Autrice: Ilaria Castodei

Primo Piano

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