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domenica, Febbraio 25, 2024

CIBO SANO E SOSTENIBILE AGLI ‘OPEN DAY SABELLI’

Si può produrre coltivando la terra e rispettando la natura, un combinato disposto che porta i migliori auspici del buongusto. soddisfare il nostro fabbisogno energetico mediante impianti fotovoltaici. L’uso di energia rinnovabile per migliorare le prestazioni energetiche della produzione di prodotti caseari e sensibilizzare il consumatore verso un cibo, non solo sano, ma anche green. Sostenibilità, intesa come uso responsabile delle risorse energetiche e naturali, che fa bene anche al cibo a Km0. In quest’ottica gli Open Days Sabelli si confermano grande evento attrattivo capace di mettere in rete produttori, imprese e materie prime. Due giorni, per una settima edizione che segna l’appuntamento annuale per far degustare e conoscere al pubblico l’eccellenza dei sapori del Lazio. La Sabelli Distribuzione ha infatti aperto le porte del suo stabilimento di via Melibeo tra assaggi, degustazioni, incontro diretto con i produttori, una filiera che Sabelli valorizza attraverso la sua rete distributiva oggi tra le più importanti piattaforme del centro Italia. 

“I nostri Open Days rappresentano la genuinità e il gusto autentico di ogni produttore e delle sue materie prime. Anche questa settima edizione ha visto come protagonisti le migliori imprese agricole del territorio laziale. Un’occasione per far sapere al pubblico che dietro a un buon prodotto che finisce sulle nostre tavole ci sono aziende che investono in qualità ma anche in sicurezza alimentare attraverso la sostenibilità, il Km0 e la tracciabilità” – spiega Mario Testa degli Open Days Sabelli.

L’evento nasce dall’idea di promuovere le eccellenze del territorio, di cui la stessa Sabelli, grazie ad Archimede fondatore del celebre caseificio che porta il suo nome e che ha avuto origine dal laboratorio aperto da suo padre nel 1921, produce da anni specialità casearie dalla mozzarella alla burrata, dalla stracciatella alla ricotta fino ai formaggi. Duemila metri quadrati di spazio, in una struttura che ha ospitato anche chef, pastai e pizzaioli. Per gli amanti della mozzarella produzione in diretta con i maestri caseari. Svetta la regina della tipicità romana e dei Castelli, la porchetta d’Ariccia Igp di Leoni che produce artigianalmente dal 1940. E ancora, salumi in tutte le loro declinazioni con tagliatori professionisti. Tra i produttori presenti, interessante la proposta di alcune aziende che producono ricotte e formaggi con energia verde nel rispetto delle antiche tradizioni raccogliendo il latte nelle campagne dell’Agro Romano. 

 “Alleviamo ovini da generazioni, è il caso del pecorino Matusa realizzato con latte di pecora del territorio laziale e con energie rinnovabili, grazie al nostro impianto di biogas di ultima generazione che ci permette di ottenere un recupero di calore e di energia” – sottolinea Daniele Peticchia di Formaggi Boccea.

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