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domenica, Febbraio 25, 2024

Dove mangiare in Ciociaria: La Braceria Mamma Giovanna

La Valle di Comino è un’area geografica nel cuore della Ciociaria a ridosso dell’Appennino abruzzese tra Sora, Cassino e Frosinone. Un posto che non è certamente di passaggio, ma che si trova in una località amena dove regnano la pace e la tranquillità. I comuni che compongono questa area geaografica nel basso Lazio sono molto piccoli e caratteristici, gli abitanti della zona si conoscono tutti, e tutti conoscono la famiglia Tramontozzi che, da anni, mantiene una solida tradizione di allevamento e macelleria di qualità. Alessandro e Federica, figli del titolare, avevano intrapreso un percorso diverso da quello dei propri genitori; hanno studiato, si sono laureati, ma il richiamo della propria terra e la possibilità di fare qualcosa di innovativo li ha riportati a casa. Se la macelleria ha sempre offerto prodotti di qualità, perchè non trasformare il tutto in una vera e propria braceria? 

Da questa idea, nata per caso, ha avuto inizio l’evoluzione e il potenziamento di quella che oggi è per tutti La Braceria Mamma Giovanna. Il clima conviviale e la tradizione si percepiscono già dal fatto che è l’intera famiglia a gestire, organizzare e pianificare nel dettaglio tutto l’andamento di una vera e propria “industria della carne”. Il ristorante si trova a pochi metri da una strada statale facilmente accessibile, dotata di ampio parchegggio. Il verde riempe la struttura tanto che, all’interno, è presente un bellissimo giardino che in estate viene adibito per la ristorazione all’aperto. Il locale si presenta in modo tradizionale, curato e arredato bene, immerso in un paesaggio bucolico che incentiva l’offerta carnivora in un richiamo soave ai tagli tipici della Ciociaria Il manzo, l’agnello e il maiale che troverete nel banco frigo a vista sono tutti allevati in zona e la qualità superlativa si concretizza con sapori genuini e autentici

Il servizio è puntuale, attento, veloce e offre un ampio carnet di scelte, ovviamente per chi è carnivoro: tra costate, t-bone, entrecôte, tagliate di manzo, spiedini e arrosticini, l’offerta non manca e quando si esce dal locale si è ampiamente soddisfatti. Ad anticipare il festival della carne, tanti antipasti gustosi che stuzzicano l’appetito: tagliere di salumi “allevati in casa”, porchetta, polpettine ripiene di caciocavallo di Capracotta, arrosticini di ovino e maiale, carne salada, zuppetta di ceci e crostini e un incredibile spezzatino di chianina per introdurre la volontà che diventa necessità di andare avanti in questa kermesse del gusto locale nel regno della Ciociaria. Superlativa, ma non sempre presente in carta, la tartare di carne. Il locale è oggettivamente una eccellenza culinaria della zona, dalla carta dei vini con uno “sportello” dedicato alle primizie del territorio, a un piccolo assortimento di dolci. Il costo è accessibile a tutte la tasche e la professionalità e competenza dell’intero staff e dei camerieri ti fanno sentire a casa. Cosa desiderare di più?

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