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lunedì, Agosto 8, 2022

È italiana – e compie oggi gli anni – l’invenzione culinaria più famosa di sempre

Facciamo un grande salto indietro nella storia, di ben 118 anni, e torniamo nella New York del 1903. Italo Marchioni – che oggi chiameremo un expat –è un gelataio nato a Vodo di Cadore, un paesino di qualche centinaio di anime nel bellunese, che sceglie di partire per l’America, a fine Ottocento, alla ricerca di nuove opportunità. Come lui, in quel periodo storico, molti pasticceri e gelatai delle Dolomiti fecero lo stesso.

Marchioni, però, si distingue dagli altri e, proprio il 13 dicembre del 1903, richiede e riceve il brevetto statunitense n. 746971 per l’invenzione del cono gelato.  

In particolare, per l’invenzione di un macchinario per la produzione dei coni che “può essere particolarmente comoda per manipolare e modellare la pasta in forme insolite che finora non sono mai state create, a causa della delicatezza della sostanza e della difficoltà di staccare la sostanza dagli stampi”.

Non si ha la certezza che sia stato proprio Marchioni ad inventare il cono. Le opzioni a riguardo sono davvero tante e, per lo più, discordanti. Ma quella data, quel 13 dicembre di 118 anni fa, resta un punto fermo e certo della storia del cono gelato.

Marchioni inizia a commerciare il gelato insieme al cono già dal 1896. Da Philadelfia a New York passando per il New Jersey. Sono queste le tappe della storia a stelle e strisce del gelataio bellunese tra bar, ristoranti e una fabbrica di coni e cialde nella piccola Hoboken.

STORIA

La storia del cono, intesa come cialda di biscotto “contenitore” di gelato, può esser fatta risalire fino a Caterina de’ Medici che pare introdusse le sue ricette di queste “ostie di pane” in Francia. E anche in Inghilterra, sempre ad opera di italiani, tale tradizione pare diffusa fin dal Sedicesimo secolo.

ALTRE TEORIE

Tra le tante teorie sull’attribuzione della paternità dell’invenzione del cono per il gelato, alcuni pensano che sia stato inventato a St. Louis, Missouri il 23 luglio del 1904. In quella data si svolgeva Louisiana Purchase Exposition, dove la storia dice che un pasticciere siriano, Enrst Hamwi, che stava vendendo zalabia, una pasta croccante e gocciolante di sciroppo cotta in una pressa bollente per wafer, andò in aiuto al vicino venditore di gelati, forse Arnold Fornachou o Charles Menches, che stava finendo i piatti, arrotolando lo zalabia ancora caldo a forma di cono in modo che potesse contenere il gelato.

NEW YORK TIMES

Il New York Times alla sua morte, il 29 luglio 1954, scrisse: “Nel 1896 preparò il primo cono e alcuni anni dopo, secondo la sua famiglia, ne ottenne il brevetto originale. Il dibattito sul brevetto del cono, oggetto di molte controversie e polemiche, non è mai stato del tutto risolto”. Soprattutto tutto questo non cambia il senso della storia: il 13 dicembre è e resta una data significativa.

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