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martedì, Dicembre 7, 2021

Guida Michelin, presentati i nuovi Bib Gourmand 2022

Si avvicina sempre di più la presentazione della Guida Michelin 2022 che avverrà il prossimo 23 novembre in Franciacorta. Nel frattempo, però, sono stati annunciati i nuovi 20 Bib Gourmand d’Italia, ovvero, un apprezzato riconoscimento per locali informali in grado di proporre una piacevole esperienza gastronomica, con un menu completo a meno di 35 €.

Il Bib Gourmand – nome che si rifà al bonario Omino MICHELIN, Bibendum, nonché mascotte ufficiale del Gruppo – è il più ironico e familiare tra i simboli della Guida Michelin, il sorridente omino che “si lecca i baffi” che da oggi identifica ben 255 locali in tutta Italia.

Inizialmente a questi ristoranti veniva assegnata una “R” rossa, con il 1997 il simbolo Bib Gourmand debutta in guida. A partire da quella data, questo pittogramma è diventato un affidabile ed amato faro per i clienti alla ricerca di una cucina di valore a buon prezzo.

Sono, appunto, 20 le novità dei Bib Gourmand sul totale di 255 in tutta la nazione. Solo 8 le Regioni che incrementano la loro offerta dall’anno passato con un balzo in positivo di sei ingressi per la Lombardia, che primeggia per numero di new entry. Nel Lazio, seconda in questa ipotetica graduatoria, Roma la fa da padrona, incassando 4 nuovi locali nell’offerta della Guida. Sorpresa della Sardegna che, in una virtuale terza piazza, porta 3 nuovi ristoranti tra i Bib Gourmand. Le altre Regioni in cui si sono registrati nuovi ingressi sono il Piemonte (+2), il Veneto (+2), la Toscana (+1), la Puglia (+1) e la Campania (+1).

Ecco i nomi dei nuovi ristoranti Bib Gourmand 2022 (estratto dalla Guida Michelin)

Piemonte

Bistrot Donatella – Oviglio AL

Nel cuore del piccolo paese, la variopinta sala vi accoglierà nella stagione fredda, ma col bel tempo è una corsa a prenotare un tavolo nella corte interna, sotto il campanile di Oviglio. Materie prime e ricette piemontesi sono il vanto di una carta semplice, ma gustosa.

Antiche Sere – Torino TO

In un quartiere fuori dai giri turistici cittadini, un’osteria dalla fama consolidata che si avvale di un servizio al femminile attento e cordiale. Proposte strettamente regionali in un ambiente d’antan, suddiviso in tre piccole salette (di cui una in comune con il bancone bar). Accogliente servizio estivo nel giardino sul retro.

Lombardia

Da Sapì – Esine BS

Giunta alla quarta generazione, la famiglia Foppoli è ormai un riferimento culinario per il territorio, grazie ad una cucina contemporanea che ha però solide basi regionali, con una costante, attenta ricerca di ingredienti locali ma non solo. Tutto è nato attorno alla gelateria, la loro grande passione, a cui si sono aggiunte alcune camere. Una garanzia!

Dalie e Fagioli – Manerba del Garda BS

Lo chef patron Fabio mette al servizio del suo locale tutta l’esperienza appresa in un percorso di ristoranti stellati, interrotto una decina di anni fa proprio per aprire Dalie e Fagioli: in questo caso l’abilità tecnica è al servizio di ingredienti del territorio o ricette locali, preparate con un tocco di fantasia e da accompagnarsi con una discreta carta dei vini.

Osteria della Villetta – Palazzolo sull’Oglio BS

Da oltre cent’anni baluardo della tradizione, arredi liberty e atmosfera retrò sono il contorno a classici bresciani e ricette familiari: sempre sulla base di ingredienti stagionali, come nel caso delle molte verdure del proprio orto, da cui provengono anche l’olio Evo ed una buona bollicina.

La Piazzetta – Montevecchia LC

Nella gradevolissima parte alta e storica del paese, che domina sulla circostante e laboriosa Brianza, un locale all’interno di un edificio ristrutturato con due sale luminose per una cucina dalle interessanti proposte classiche e contemporanee. Intimo nei giorni feriali, diventa indispensabile prenotare in quelli festivi.

Le Nove Scodelle – Milano MI

La cucina etnica presente ormai lungo tutto lo Stivale entra qui nel dettaglio, come mostrano le specialità di questo indirizzo che attingono alla ricchezza gastronomica della provincia di Sichuan, nella Cina sud-occidentale. Piatti speziati e piccanti, segnalati in carta con il “grado” di piccantezza.

Trippi – Sondrio SO

Storico locale appena fuori città, gestito da una decina d’anni da Gianluca intento a vivacizzare proposte principalmente regionali e valtellinesi, con qualche spunto mediterraneo; l’offerta si completa a pranzo grazie ad una carta più semplice. Ma non è tutto: buona selezione sia di formaggi sia di vini della zona, che all’ingresso del locale troverete in vendita anche a prezzo d’asporto.

Veneto

Trattoria da Zamboni – Arcugnano/Lapio VI

In un imponente palazzo d’epoca: le sobrie sale al primo piano (con ascensore) quasi si fanno da parte per dare spazio al panorama sui colli Berici attraverso i molti finestroni, mentre la cucina, tradizionale e rivisitata al tempo stesso, ha la forza di 50 anni di storia. Molto valida anche la selezione di bottiglie per cui, gli amanti, non si fermino all’estratto, chiedano la carta completa per sbizzarrirsi.

Palmerino – Il Bacalà a Sandrigo – Sandrigo VI

Poco fuori il paese, in un accogliente caseggiato lungo l’anonima SP 248, la famiglia Chemello è ormai giunta alla quarta generazione, conferendo il ruolo di protagonista assoluto del proprio locale a sua maestà il baccala! In menu – tuttavia – ci sono anche tante altre proposte e per chiudere con qualcosa di forte, la carta dei distillati non lascerà a bocca asciutta.

Toscana

L’Ortone – Firenze FI

Praticamente un bistrot in stile toscano, adiacente al mercato di Sant’Ambrogio: semplice negli arredi ed anche nell’offerta di cucina che, oltre a qualche citazione di territorio, predilige preparazioni fantasiose su “temi” italiani, partendo da ingredienti stagionali, a cui si aggiungono specialità alla griglia; interessante anche la cantina. Ottimi prezzi: optando per la bistecca si spende un po’ di più.

Lazio

Carnal – Roma RM

Carnal è l’espressione più “pop” e vivace del famoso chef Roy Caceres: musica, arredi colorati, servizio smart, alcune pietanze da mangiare anche con le mani! Un’impostazione decisamente giovane e una cucina di chiara natura latino-americana (tacos, chevice, dessert al mango, e altro ancora). Fragranti ingredienti di stagione, soprattutto dall’Italia, da abbinare a vino, birre e la sera anche ad ottimi cocktail.

Hosteria Grappolo d’Oro – Roma RM

Nei pressi di piazza Navona e Campo de’ Fiori, locale di lunga tradizione dagli inizi di questo secolo in mano a cinque soci del settore, di cui uno ai fornelli. Cucina classica romana generosa e di qualità (cacio e pepe, agnello al forno, baccalà alla romana…) in un ambiente rustico e piacevole. Da non sottovalutare la colonna sonora: mette i brividi ai nostalgici dei 70’s in chiave rock-blues!

Moi – Roma RM

Moi è un locale piccolo e decisamente smart, che torna, grazie alla propria qualità, a far segnalare in guida la zona Fleming, a nord-ovest di Roma. Forte di una solida esperienza alle spalle, Thomas Moi cucina con tecnica moderna ingredienti freschi di stagione, che possono cambiare anche quotidianamente: carne, pesce, verdure ed erbe aromatiche sono proposte con gusto, a prezzi davvero ottimi.

Prati Rione Gastronomico – Roma RM

Ampio locale multitasking, aperto dalla prima colazione alla cena, per un’offerta articolata che va dal bistrot alla pasticceria, dal cocktail bar alla panetteria, nonché pizzeria. Cucina di ottima fattura: la scelta è ristretta, ma la qualità sempre golosa e stuzzicante!

Campania

Gerani – Sant’Antonio Abate NA

Prodotti di qualità, molti di provenienza locale, valorizzati dalla maestria dello chef che riprende la tradizione regionale con gusto e piglio personale, in una spaziosa sala dalle linee moderne. Un indirizzo da segnarsi immediatamente in agenda!

Puglia

Barz8 – Bisceglie BT

Bella location sul porto di Bisceglie, in tavola arrivano i più autentici sapori mediterranei – in primis quelli regionali – accompagnati da un servizio competente e gioviale. I posti a sedere all’aperto sono particolarmente gettonati; meglio prenotare!

Sardegna

Josto – Cagliari CA

Nel centro di Cagliari, vicino alla suggestiva piazza del Carmine, i mobili di design delle due piccole sale allietano la sosta armonizzandosi perfettamente con la cucina dello chef, che si vuole moderna, sebbene ispirata a radici ed ingredienti sardi.

Hub – Macomer NU

All’interno dalla cooperativa sociale Progetto H, creata nel 1983 tra i padiglioni di una vecchia fiera e oggi impegnata nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, lo chef Leonardo Marongiu ha trovato la culla ideale per il suo Hub. Che scegliate il menu degustazione composto da 7 portate, o quello del giorno decisamente più snello, i sapori sardi non mancheranno d’imbandire la tavola.

Coxinendi – Sanluri SU

Coxinendi (“cucinando”, in sardo) è il locale di un talentuoso chef con importanti esperienze alle spalle – Davide Atzeni – che qui riesce a far rivivere la più autentica espressione di cucina sarda, ancestrale e primitiva.

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