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martedì, Dicembre 7, 2021
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LAUDEMIO®: Quintessenza di un Terroir Toscano in Tour Gourmet

“Ventuno aziende agricole. Ventuno cru olivicoli storici. Un solo territorio. Un solo marchio.” Questi i tratti distintivi di un grande Olio Toscano, quello del Consorzio del LAUDEMIO®. Il termine, storicamente, affonda le sue radici nella tradizione feudale contadina e stava ad indicare la parte migliore del raccolto riservata e destinata al signore. Oggi, questo verde nettare tutelato da un Consorzio istituito nel 1988 nel cuore della Toscana da un piccolo gruppo di produttori privati che opera per la tutela e la valorizzazione dell’olivicoltura di pregio, garantisce a tutti i consumatori un OLIO EVO di altissimo livello proveniente da un’area particolarmente vocata.

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Territorio, ambiente, conduzione agricola, alta qualità e tipicità dell’arte olearia toscana si fondono quindi in un OLIO EVO in grado di esaltare tutte quelle caratteristiche organolettiche che derivano dai micro ambienti delle singole fattorie, dai cultivar di lunga tradizione toscana e dalle tecniche di produzione affinate in secoli di esperienza.

Per diffondere la conoscenza di questo prodotto unico e pregiato, il Consorzio ha voluto istituire un concorso rivolto agli Chef, ambasciatori della cultura agroalimentare di qualità. Il “Premio LAUDEMIO®” nasce per un duplice scopo: da un lato veicolare l’olio extravergine d’oliva LAUDEMIO® nell’alta ristorazione, dall’altro, proprio attraverso il contributo e la creatività degli Chef, far sì che sempre più persone possano conoscerlo e apprezzarlo, diffondendo la cultura del consumo consapevole basato sulla qualità e non sulla quantità.

Un progetto importante – spiega Diana Frescobaldi, Presidente del Consorzio – che nasce dalla volontà di trasmettere agli Chef i nostri valori per spiegare loro non solo la qualità dell’olio LAUDEMIO®, ma soprattutto COME noi arriviamo a questa qualità, quali sono le scelte che facciamo, dalla campagna all’imbottigliamento, sino alla conservazione. Nella creazione di un grande piatto l’ingrediente principale è la creatività dello chef, il suo genio, ma un grande piatto non può prescindere dalla qualità delle materie prime utilizzate.”

Il Concorso, presieduto da Fausto Arrighi, critico gastronomico di lungo corso e Direttore della Guida Michelin Italia per 35 anni (sino al 2012) è partito da Roma, il 25 gennaio, dal Ristorante Aroma guidato dallo Chef Giuseppe di Iorio, prevede altre 7 cene in prestigiosi ristoranti di 6 città italiane:

il 15 febbraio – Bologna – Chef Agostino Iacobucci – Ristorante I Portici;

1 marzo – Firenze – Chef Marco Stabile, Ristorante Ora d’Aria;

Il 14 marzo – Torino – Chef Marcello Trentini – Ristorante Magorabin;

il 28 marzo – Milano – Chef giapponese Nobuya Niimori – Ristorante Sushi B;

11 maggio – Napoli – Chef Salvatore Bianco – Ristorante Il Comandante (dell’Hotel Romeo di Napoli);

25 maggio – Milano – Chef Andrea Aprea, Executive al Ristorante Vun (dell’Hotel Park Hyatt);

7 giugno – Venezia – Chef Massimo Livan – Antinoo’s Lounge & Restaurant (del Centurion Palace Hotel)

Ogni Chef verrà invitato a interpretare l’olio LAUDEMIO® attraverso un menu di quattro portate: antipasto, primo piatto, secondo piatto e dessert (quest’ultimo fuori concorso). Le cene saranno rivolte anche al pubblico che potrà così partecipare a una serata particolare dedicata a questa eccellenza olearia.  In ogni “tappa” sarà presente una giuria tecnica che avrà come responsabili Diana Frescobaldi e Fausto Arrighi.

Al termine delle otto “tappe”, la giuria eleggerà i tre piatti finalisti (ovvero, per ogni categoria il piatto, che avrà ricevuto il miglior punteggio) e i tre Chef verranno chiamati a preparare le rispettive creazioni in occasione di una cena di gala (a Milano il prossimo autunno) che vedrà la Giuria eleggere il vincitore assoluto della prima edizione del Premio LAUDEMIO®.

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