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giovedì, Agosto 18, 2022

Le nuove stelle della Guida Michelin 2018

356 ristoranti stellati in Italia: 306 una stella, 41 due stelle e 9 tre stelle, uno in più rispetto all’anno scorso. Questi i numeri della 63a edizione della Guida Michelin Italia che ha visto, oltre alle nuovissime 3 stelle Michelin che brillano sulla cucina dello chef Norbert Niederkofler, al ristorante St. Hubertus, di San Cassianoochi, la conferma delle 3 Michelin, per ristoranti dell’edizione 2017:  Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Osteria Francescana a Modena, Le Calandre a Rubano, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro e Piazza Duomo ad Alba.

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Restano stabili invece i due stelle che, con qualche cambio, si confermano 41 in Italia.  A Milano entra Vun ed escono Cracco Sadler, che “retrocedono” ad una solo stella, mentre in Trentino Alto Adige entra La Siriola, ancora una volta ad Alta Badia San Cassiano. Conquista la seconda stella anche il Magnolia di Cesenatico. Ci sono stati molti rumors per l’arretramento di Carlo Cracco che si dice “dispiaciuto” ma al tempo stesso “motivatissimo” in vista dell’apertura del loro nuovo ristorante, in Galleria.

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Ammontano a 306 invece i ristoranti con una Stella Michelin, di cui 22 sono le “matricole” 2018 della categoria. Tra questi troviamo Contraste a Milano, il Trussardi alla Scala di Milano, La Terrazza dell’Eden di Roma, con lo chef Fabio Ciervo, precedentemente premiato da Excellence Magazine come “Apertura Roma 2017” durante la manifestazione di Excellence 2017 – Food Innovation, conclusa il 6 novembre scorso. Poi ancora: il Refettorio di Conca dei Marini (SA), la Serra di Positano (SA),  la Locanda del Borgo di Benevento (AV), All’Oro di Roma, Cum Quibus di San Gimignano (SI), Tordomatto di Roma, Villa Giulia di Gargnano (BS), Culinaria in Farmerkreuz in Tirolo (BZ), Florian Maison di San Paolo d’Argon (BG), Undicesimo Vineria di Treviso, Larossa di Alba di Cuneo, lOsteria dell’Arborina di La Morra (CN), Poggio Rosso di Castelnuovo Berardenga (SI),  Osteria Perillà di Castiglione d’Orcia (SI), D. One Restaurant di Roseto degli Abruzzi (TE), Essenza di Milano, Glam Enrico Bartolini di VeneziaBerton al Lago di Torno (CO) ed infine Stube Gourmet di Asiago (VI).

In ultimo, perdono la stella l’Umami di Bormio, Locanda Severino a Caggiano, Petit Royal a Courmayeur, Locanda Severino a Caggiano, Don Giovanni a Ferrara, Pascia a Invorio, Café Quinson a Morgex, All’Acquacotta di Saturnia, Lunasia di Viareggio e Lapprodo di Vibo Valentia.

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