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giovedì, Dicembre 1, 2022

L’Oste della Bon’Ora, Cucina Laziale di Qualità.

Arriva la primavera dall’Oste della B’Onora con un nuovo menu e un locale rinnovato. A Grottaferrata, l’istrionico Oste Massimo Pulicati e sua moglie Maria Luisa, dopo aver portato a EXPO 2015 i sapori, i profumi e i prodotti della cucina laziale di qualità (Luisa e la sua brigata hanno preparato il piatto più venduto dell’intera manifestazione, 31.000 cacio e pepe!), riaprono le porte del loro ristorante dopo un breve periodo di ristrutturazione. Le tre sale diventano così ancora più accoglienti e luminose, un gradevole spazio all’aperto è stato allestito per la bella stagione e la realizzazione di una cantina garantisce le condizioni ottimali di conservazione per le bottiglie in carta curata personalmente dall’Oste e da suo figlio Marco.

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Nessuno stravolgimento, ma solo un ulteriore avvicinamento all’ idea di accoglienza calorosa e informale che contraddistingue questo luogo, più vicino alla trattoria che al ristorante, un luogo in grado di rispecchiare il carattere contemporaneo della cucina proposta da Luisa. Rimangono così i bei tavoli in legno scelti negli anni dalla moglie appassionata di brocantage, il bel contrasto con le moderne sedie in plexiglass, l’assenza di tovaglie ma un’apparecchiatura curata, gli oggetti che fanno casa, i quadri dai colori sgargianti di forte personalità e la musica, scelta sul momento da l’Oste che ogni giorno cura la “colonna sonora” del locale attingendo dalla personale collezione di vinili. E poi ci sono i suoi racconti, grandi storie di vita legate al mondo enogastronomico e non solo, che spaziano dal ricordo di Massimo Veronelli, un loro sostenitore, a quelli dell’artista Pablo Echaurren che ha disegnato il logo del locale, fino a quelli legati all’Arcana di Roma, il loro precedente locale vegetariano, o allo yoga, alla meditazione e all’esoterismo di cui è un profondo conoscitore.

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Il menù della primavera 2016 è all’insegna di una stagionalità che interpreta i grandi classici della cucina romanesca, piacevolmente alleggerita. Strizzano così l’occhio alla contemporaneità della cucina di Maria Luisa, la Tartare di manzo della Granda tagliata al coltello con insalatina croccante di carciofi e scaglie di grana dove il sapore dolce della carne viene accompagnato dal profumo del pepe; il Carcotto, ovvero punta di petto di vitella cotta e profumata con gli stessi aromi della porchetta e tagliata sottile come un carpaccio; la Crema di piselli con crudo di gamberi al gomasio dal colore acceso e dal sapore dolce e speziato che fa subito primavera (l’unico piatto che pare sappia cucinare l’Oste); l’interessante Raviolo di coda al cacao dove la Coda alla Vaccinara diventa ripieno di una buona sfoglia casalinga mentre il suo sugo li abbraccia entrambi; l’Amatriciana servita in una cornucopia di parmigiano che qui ha più gusto se si unisce ad ogni forchettata di pasta un morso di cialda; Il Filetto di maiale laccato all’aceto balsamico con crema di latte acida accompagnato da purè e il Fegatello in salsa di legatura pepato come ricetta vuole.

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E poi la Trippa, la più romana di tutti, morbida, sugosa e gustosa qui come non mai. Infine un dolce che…Non sembra una cheesecake, fatto da Marisa in risposta a quello di una signora dell’ Ohio “che si vantava tanto del suo, ma che poi era immangiabile” (come racconta simpaticamente Massimo), e che lei ha reinterpretato in un attimo mettendo su un buon crumble una crema dolce-acidula ottenuta con yogurt, formaggio e panna e guarnendola con una salsa alle more home made. Ma L’Oste della Bon’Ora può ancora continuare a stupirvi in fatto di originalità: è aperto 7 giorni su 7, a pranzo e a cena; accetta clienti con vini propri senza diritto di tappo; organizza corsi di cucina, che includono una parte teorica sulla ristorazione con Massimo, una parte pratica in cucina con Maria Luisa e diversi approfondimenti sensoriali su specifici prodotti con esperti del settore; presta attenzione a tutte le esigenze come quelle di vegetariani, celiaci, soggetti allergici e intolleranti, basta comunicare eventuali richieste al momento della prenotazione. Infine i costi, accettabilissimi se si pensa che i menu degustazione variano dai 30 ai 40 euro vini esclusi.

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L’Oste della B’Onora

Viale Vittorio Veneto 133

Grottaferrata (Castelli Romani) – Roma

Tel 06.9413778

Cell 339.2325158

www.lostedellabonora.it

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