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venerdì, Dicembre 2, 2022

Una sera all’Ambasciata di Svezia alla scoperta della Dalecarlia

Un paese che non ho ancora avuto il piacere di visitare ma che è tra le mie prossime mete, dopo aver visitato altri territori della penisola scandinava. Sto parlando della Svezia, terra evocativa di bellezze mozzafiato e temperatura poco avvezze a noi mediterranei. Ma questa nazione è, naturalmente, anche tanto altro. L’invito all’evento “Chef’s Night” che si è svolto presso l’Ambasciata svedese a Roma mi ha permesso di entrare in contatto con usi, costumi e soprattutto sapori della Dalecarlia, una regione piena di tradizioni e storia.

Un interessante evento che ha riunito tre “masterchef” quali Görgen Tidén, Fredrik Hedlund e Douglas Fagerman, che hanno ideato un menu denso di sapori e ingredienti tipici della regione, per permettere al palato dei giornalisti presenti di scoprire una cucina interessante, trasversale (carne, pesce, verdure, bacche), caratterizzata da grande armonia ed equilibrio dei piatti.

Chef e Ambasciatore

La Svezia è un paese con una ricca varietà gastronomica e con sorprendenti prodotti locali. E proprio come in Italia, la cui tradizione culinaria è famosa in tutto il mondo, apprezziamo l’importanza e l’unicità di tali prodotti. Ed è quindi con particolare piacere che presentiamo qui a Roma tre masterchef svedesi e la loro cucina incredibile” ha affermato in apertura di serata l’Ambasciatore di Svezia in Italia Robert Rydberg.

Per me è molto importante sapere il luogo esatto in cui vengono coltivate le materie prime e dove vengono allevati gli animali e anche stabilire un rapporto personale con l’agricoltore e l’allevatore, in modo da creare una collaborazione che sia fruttuosa per entrambe le parti” ha invece spiegato Görgen Tidén, masterchef e ideatore di Chefs’ Night.

Douglas Fagerman e Fredrik Hedlund i due giovani talenti, chef pluripremiati, entrambi medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Cucina con la squadra Nazionale Svedese Cuochi, che hanno coadiuvato Görgen Tidén in cucina, hanno proposto piatti nei quali era evidente una grande padronanza delle cotture ed un ricorrente utilizzo di materie prime che potessero donare una spiccata acidità per rendere stimolante l’esperienza per il palato.

Chef in cucina

Dopo un aperitivo a base di golosi stuzzichini tra i quali è d’obbligo menzionare la “Tartare di manzo frollata dal nostro contadino con olio di ravizzone, crema di funghi porcini e cipolle in agrodolce” e la “Crema di cantarelli con renna affumicata “Souvas” di Idre e cantarellini in agrodolce”, ci siamo accomodati in sala per la cena.

Fotograf: Per Eriksson www.fotografpereriksson.com +46-70-520 99 36 per@fotografpereriksson.com Tullkammaregatan 12 791 31 Falun
Fotograf: Per Eriksson
www.fotografpereriksson.com
+46-70-520 99 36
per@fotografpereriksson.com
Tullkammaregatan 12
791 31 Falun

Prima portata le “Uova di salmone di Älvdalen, salmone di Österdalälven scottato con aneto essiccato agrodolce, topinambur fritto e maionese affumicata”: buona la cottura del salmone, piatto fresco e piacevole per chi come me ama in particolar modo l’aneto.

Prima portata

Ci è poi stato servito il “Pesce persico leggermente affumicato con una vinaigrette di brodo di gamberi, gamberi e granelle di pane di segala”, probabilmente il miglior piatto della serata grazie soprattutto ad un cremosissimo brodo di gamberi, quasi una maionese per consistenza, che ha mandato in visibilio il mio palato.

Seconda portata

I “Funghi porcini dal nostro bosco cotti al forno serviti con uova di quaglia e anatra arrostita” non mi hanno particolarmente emozionato probabilmente perché mi aspettavo un sapore diverso dell’anatra, che invece era molto “lavorata”.

Terza portata

Dopo una breve pausa di qualche minuto, utile per visitare il giardino della residenza dell’ambasciatore, siamo tornati a tavola, dove ci è stato servito il “Maiale confit servito in salsa di vino bianco, ragù di orzo e cantarelli con formaggio stagionato”, portata non molto accattivante alla vista ma invece piacevole all’assaggio.

Quarta portata

Altro piatto molto interessante della serata è stato quello a base di “Arrosto di renna speziato di Jillie servito con sanguinaccio croccante fatto in casa, mirtilli rossi, finferli e lichene fritte”: carne tenerissima, sapore meno selvaggio di quanto pensassi, l’intensità del sanguinaccio croccante smorzata dai mirtilli, un complesso insieme di materie prime che ha trovato un importante equilibrio.

Quinta portata

Altra sorpresa il dessert, le “More di rovo camemoro raccolte a Malung a inizio luglio con un budino di gemme di abete, polvere di betulla e crema di more di rovo camemoro”, fresco, croccante, dolce ma non stucchevole, cremoso, conteneva praticamente ogni possibile consistenza.

Sesta portata

Il contatto con una cucina che temevo potesse essere meno ricca di spunti ed invece ha saputo sorprendere sotto ogni punto di vista, le interessanti conversazioni con i membri dell’ambasciata su tutto ciò che concerne la Svezia e la Dalecarlia: serata interessante sotto ogni punto di vista e che ha fatto salire questo paese ai primi posti della mia personale lista di posti da visitare.

Tavola

Primo Piano

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